«Serve uno sforzo culturale per offrire pari opportunità»

Eh già, siamo ancora qua. Non ci sarà né possibilità né tempo di festeggiare (se non virtualmente) - e, a dire il vero, c’è ben poco da festeggiare - ma guai a scordarci dell’8 marzo, e del suo vero significato. «Mia nonna me ne parlava spesso: per lei rappresentava una giornata di lotta per vedersi riconoscere diritti dei quali ancora oggi beneficiamo. Ma attenzione, mai abbassare la guardia: anzi dobbiamo rispolverare la lotta affinché le donne non vengano ricondotte al focolare... e il rischio come abbiamo potuto constatare con questa pandemia non è poi così infondato. Piuttosto non chiamiamola “Festa della donna” bensì “Giornata internazionale della donna”, come di fatto era nata. Perchè, poi, non c’è niente da festeggiare».
Monica Poli, avvocato civilista «e mi sono riservata uno spazio per il diritto di famiglia» - è presidente di Soroptimist Cremona dal 2019. «Avevamo aperto sotto i migliori auspici con l’incontro con Antonella Boralevi - ricorda -, dopodichè siamo precipitati nella pandemia e con questa abbiamo dovuto fare i conti». Ma i progetti non si sono bloccati. Uno su tutti: la recente inaugurazione, in collaborazione con la Questura, di “Una stanza tutta per sè” presso la Caserma “Marconi”, un ambiente confortevole dove possono trovare accoglienza e ascolto le donne vittime di violenza (con uno spazio, tra l’altro, destinato ai minori). «Questo è stato il nostro impegno per quanto concerne l’emergenza. In tema di prevenzione, invece, sarà a breve attivato un percorso di formazione pensato per le donne e a sostegno della loro qualificazione professionale dal titolo “Donne e denaro”. Un progetto di alfabetizzazione finanziaria promosso da Soroptimist International d’Italia in sinergia con Banca d’Italia che a Cremona coinvolgerà 10/15 partecipanti...
Monica Poli, avvocato civilista «e mi sono riservata uno spazio per il diritto di famiglia» - è presidente di Soroptimist Cremona dal 2019. «Avevamo aperto sotto i migliori auspici con l’incontro con Antonella Boralevi - ricorda -, dopodichè siamo precipitati nella pandemia e con questa abbiamo dovuto fare i conti». Ma i progetti non si sono bloccati. Uno su tutti: la recente inaugurazione, in collaborazione con la Questura, di “Una stanza tutta per sè” presso la Caserma “Marconi”, un ambiente confortevole dove possono trovare accoglienza e ascolto le donne vittime di violenza (con uno spazio, tra l’altro, destinato ai minori). «Questo è stato il nostro impegno per quanto concerne l’emergenza. In tema di prevenzione, invece, sarà a breve attivato un percorso di formazione pensato per le donne e a sostegno della loro qualificazione professionale dal titolo “Donne e denaro”. Un progetto di alfabetizzazione finanziaria promosso da Soroptimist International d’Italia in sinergia con Banca d’Italia che a Cremona coinvolgerà 10/15 partecipanti...
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