Un anno di pandemia: parole, emozioni, ricordi indelebili

Se diciamo “Ho pensato l’impossibile” e collochiamo la frase ai primi giorni della pandemia, il pensiero corre subito a lei. «Più che l’impossibile, ho pensato che non avrei potuto escludere qualcosa che nella mia testa era comunque plausibile, anche se remoto». «In quel momento dovevo curare un giovane uomo - Mattia - che stava morendo di una polmonite stranissima. Una polmonite che secondo me poteva essere di origine virale e, dunque, tra i vari virus - mi sono detta - per quale motivo, con questo quadro clinico, dovrei escludere proprio “quel” virus?».
Ore decisive. Preoccupazione e coraggio. Il mondo che cambia. Annalisa Malara è l’anestesista che il 20 febbraio dell’anno scorso scoprì il primo caso di Coronavirus in Italia (e di fatto in tutto il mondo occidentale), effettuando un tampone a un paziente ricoverato all’Ospedale di Codogno. Originaria di Cremona, ha vissuto nella nostra città fino ai 19 anni - «ho frequentato lì tutte le scuole fino al liceo classico “Manin» -, dopodichè si è trasferita a Pavia per studiare Medicina. E Pavia ritorna nel suo destino: in questi giorni, infatti, dopo Lodi e dopo l’esperienza nell’ospedale Covid in Fiera a Milano, comincerà a lavorare al “San Matteo”. «Ma con Cremona ho mantenuto un legame. Lì abita la mia famiglia, i miei genitori....».
Per lei un anno in prima linea, un anno complicato, difficile ma anche ricco di riconoscimenti...
Ore decisive. Preoccupazione e coraggio. Il mondo che cambia. Annalisa Malara è l’anestesista che il 20 febbraio dell’anno scorso scoprì il primo caso di Coronavirus in Italia (e di fatto in tutto il mondo occidentale), effettuando un tampone a un paziente ricoverato all’Ospedale di Codogno. Originaria di Cremona, ha vissuto nella nostra città fino ai 19 anni - «ho frequentato lì tutte le scuole fino al liceo classico “Manin» -, dopodichè si è trasferita a Pavia per studiare Medicina. E Pavia ritorna nel suo destino: in questi giorni, infatti, dopo Lodi e dopo l’esperienza nell’ospedale Covid in Fiera a Milano, comincerà a lavorare al “San Matteo”. «Ma con Cremona ho mantenuto un legame. Lì abita la mia famiglia, i miei genitori....».
Per lei un anno in prima linea, un anno complicato, difficile ma anche ricco di riconoscimenti...
Carla Parmigiani, Paolo Carini, Lidia Gallanti, Mauro Faverzani
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