Vaccino, verso la fase 2: «Protezione civile in prima linea. I volontari sono indispensabili»

La vaccinazione di massa sarà una grande impresa, e una “mission” possibile solo con l’aiuto e la collaborazione dei volontari. Lo conferma Pietro Foroni, assessore regionale al Territorio e Protezione Civile. In vista della Fase 2 ribadisce l’impegno sul campo e la collaborazione con gli enti locali, che definisce «fondamentale».
Assessore, in questi giorni è stato fatto il punto sulla campagna vaccinale anti Covid a livello nazionale e locale. Quali linee d’azione in vista delle fasi 2 e 3?
«Il presupposto fondamentale è sapere quando arriveranno i vaccini e di che tipo saranno, in base a quello sarà possibile programmare la distribuzione. Occorre tenere presente che quasi tutti prevedono la somministrazione di una doppia dose.
Inoltre, ogni vaccino ha una modalità di conservazione diversa: Pfizer-BioNTech esige una temperatura di -80 gradi, Moderna -20 gradi, mentre per AstraZeneca è sufficiente una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi».
«Il presupposto fondamentale è sapere quando arriveranno i vaccini e di che tipo saranno, in base a quello sarà possibile programmare la distribuzione. Occorre tenere presente che quasi tutti prevedono la somministrazione di una doppia dose.
Inoltre, ogni vaccino ha una modalità di conservazione diversa: Pfizer-BioNTech esige una temperatura di -80 gradi, Moderna -20 gradi, mentre per AstraZeneca è sufficiente una temperatura tra i 2 e gli 8 gradi».
Dal punto di vista operativo, la somministrazione sarà organizzata su modello della campagna antinflulenzale dello scorso autunno?
«Sì. In particolare, l’obiettivo della Fase 2 sarà quello di avvicinare il più possibile il servizio alla popolazione, predisponendo hub vaccinali in modo da coprire i vari territori comunali»...
«Sì. In particolare, l’obiettivo della Fase 2 sarà quello di avvicinare il più possibile il servizio alla popolazione, predisponendo hub vaccinali in modo da coprire i vari territori comunali»...
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