Culle vuote, declino certo: così Italia e Lombardia perdono il loro capitale umano più importante

8 GEN 21
Ultimo aggiornamento: 19:2316 MAG 25
Tradotto con IA
Versione italiana
Immagine di Culle vuote, declino certo: così Italia e Lombardia perdono il loro capitale umano più importante
Il dato è preoccupante. Nella sola città di Cremona le nascite sono diminuite in un anno del 7.7%. Ed è un fenomeno, quello del decremento delle nascite tra il 2019 ed il 2020 che si conferma, anzi si aggrava, rispetto all’anno precedente, dove la diminuzione delle nascite nei confronti del 2018 è risultata essere del 4,3%.
Insomma, si è passati da 490 nascite nel 2018 a 433 del 2020. Vale a dire: nell’arco di due anni sono nati 57 bambini in meno (l’11,5%).
Se la situazione in provincia di Cremona non è così marcata, rimanendo pressochè stabile il numero di nascite nel 2019 e 2020 e vedendo una percentuale inferiore all’unità di nati rispetto al 2018, risulta bassa la propensione a procreare delle coppie residenti nel nostro territorio.
Tendenza confermata anche a livello nazionale, visto che, proprio di recente, l’ISTAT, per bocca del suo Presidente, ha dichiarato in merito alla frequenza annua delle nascite: “è legittimo ipotizzare che il clima di paura e incertezza e le crescenti difficoltà di natura materiale (legate a occupazione e reddito) orienteranno negativamente le scelte di fecondità delle coppie italiane. I 420 mila nati registrati in Italia nel 2019, che rappresentano un minimo mai raggiunto in oltre 150 anni di Unità nazionale, potrebbero scendere ancora”...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A VENERDI' 14 GENNAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT