2020 addio, l'anno della pandemia

1 GEN 21
Ultimo aggiornamento: 17:23 | 16 MAG 25
Immagine di 2020 addio, l'anno della pandemia
Riassumere il 2020 in sei pagine è un’impresa tutt’altro che semplice. Iniziato sotto i migliori auspici, l’anno appena terminato entra di rigore tra i peggiori dell’epoca moderna e contemporanea. Proviamo a ripercorrerlo attraverso le immagini che hanno caratterizzato i mesi trascorsi tra incertezza e speranza, tra fragilità e resilienza.
Per farlo, abbiamo selezionato alcune tra le “vetrine” più significative pubblicate nel 2020. La prima cosa che emerge è una data: 21 febbraio 2020. Il giorno in cui l’Italia identifica il “paziente 1” a Codogno. Spartiacque tra pre e post pandemia, prima che termini come “dpcm”, “tamponi” e “lockdown” diventassero di uso comune, come guanti in lattice e mascherine. La sanità diventa ospite ordinaria in prima pagina: rossa come le divise degli operatori di soccorso, verde come i camici dei medici, bianca come le pareti che dividono gli spazi e i silenzi durante l’isolamento. Tricolore, come le luci che colorano il Torrazzo nel mese di aprile e le bandiere appese a balconi e finestre, tra le vie deserte delle nostre città, fino al tetto dell’Ospedale di Cremona, dove le note di un violino intonano un “inno al coraggio”...
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