I soldi restano in banca: il cortocircuito ferma la ripresa

16 DIC 20
Ultimo aggiornamento: 20:1314 GIU 26
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In questi giorni sono stati pubblicati i risultati di una ricerca pubblicata da “Il Sole 24 Ore” sui depositi pro capite e le variazioni da gennaio a agosto 2020, su base provinciale. Anche nella provincia di Cremona, nei primi otto mesi di quest’anno - e in piena emergenza sanitaria - è proseguita la corsa all’accantonamento delle somme pecuniarie percepite, sia per quanto riguarda le famiglie sia prendendo a riferimento le imprese.
Il totale dei depositi è aumentato dell’8,6 % in provincia di Cremona, raggiungendo la dimensione di 26,4 migliaia di euro di depositi pro capite. In termini di variazione, il nostro territorio si trova nella parte superiore della classifica, che vede Ragusa con un più 14% e Roma con un meno 2% (l’unica realtà con segno negativo).
Restando in terra domestica, le somme in banca delle imprese sono cresciute del 25,1% (superiore alla media nazionale del 21%), mentre i risparmi sui conti correnti delle famiglie sono saliti del 3,5% (anche qui superiore alla media nazionale del 3,4%), da gennaio a fine agosto...
Mario Vescovi, Paolo Carini, Lidia Gallanti, Carla Parmigiani
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