Cala il sipario sulla cultura: teatri, cinema e musei diventano virtuali

Due erano le condizioni: primo, evitare domande sull’ “affaire Ponchielli”, secondo non parlare del progetto per il rilancio del maggiore teatro cittadino perché «prima vorrei che fosse condiviso con gli organi del teatro, i soci, il personale». Noi abbiamo mantenuto la promessa (seppur a malincuore), ma non potevamo certo lasciarci sfuggire l’occasione di intervistarlo. Lo spunto: la chiusura dei cinema e dei teatri per il contenimento dei contagi e dunque della pandemia. Certo non un buon momento per il debutto da Sovrintendente (dal primo gennaio subentrerà ad Angela Cauzzi). Tanto meno è un buon momento per chi, come lui, è regista d’opera. Sipario abbassato, il Covid sta mettendo in ginocchio il mondo dello spettacolo. Andrea Cigni arriva in redazione e si “prende la scena”: sorriso aperto, eloquio brillante, accento toscano (è nato a Livorno e vive a Montecatini) che in un attimo si trasforma in cremonese (è arrivato nel 2004 stabilmente nella nostra città, dove insegna al Conservatorio). Del resto da giovane avrebbe voluto fare l’attore...
Carla Parmigiani, Paolo Carini, Lidia Gallanti, Stefano Frati, Laura Bosio, Mauro Faverzani, Rosario Pisani, Paola Slvia Dolci, Fabio Canesi
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