Calcio, basket, volley, canottaggio, nuoto, sport amatoriale, si alza il grido d'allarme: «Non fermateci»

22 OTT 20
Ultimo aggiornamento: 00:1114 GIU 26
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L’emergenza Covid con i vari Dpcm che si susseguono in continuazione ha cambiato radicalmente l’usuale modo di andare allo stadio: dall’acquisto dei biglietti, alle modalità di ingresso sino alla maniera di seguire la partita. Prima, ma tanto tempo fa, a Cremona era tutto più semplice: si arrivava allo Zini, si parcheggiava nel piazzale fra lo stadio e via dell’Annona, ci si recava in biglietteria (un bugigattolo ricavato nel muro di cinta che circondava tutta la struttura) e si comprava il biglietto per i Popolari. Le Curve non c’erano ancora, e per la Tribuna si andava in via Persico. I biglietti non erano stampati partita per partita e, come SIAE comanda, erano di due tipi e colori (spesso rosa e verdi): Dotazione A e Dotazione B. Una domenica un colore e corrispondente Dotazione, per la partita successiva l’altro. Tutto molto semplice, anche perché si giocava in serie C o D addirittura. Con la promozione in B e in serie A, sono cominciate le prevendite: i bar cittadini, soprattutto le sedi dei Club Grigiorossi, la settimana precedente l’incontro mettevano in vendita i biglietti per il match della domenica, per evitare la coda al botteghino visto che l’utenza era aumentata in maniera esponenziale così come l’entusiasmo...
Paolo Carini, Angelo Galimberti, Carla Parmigiani, Lidia Gallanti, Mauro Faverzani, Laura Bosio
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