La “Porta del sole”

Definita da molti “Il Polmone verde d’Europa”, anche la regione Umbria è veramente un grande piccolo gioiello del nostro Bel Paese, destinazione tutta da esplorare. Ed è proprio in Umbria che vorremmo portarvi oggi, e più precisamente in uno dei suoi più Borghi più belli, nonché Borgo più bello d’Italia: Allerona.
Conosciuto come “La porta del Sole”, il piccolo Borgo di Allerona si trova a pochi chilometri dalla città di Terni, anche sua provincia, e vanta ben 1860 abitanti. Così chiamato poichè ispirato all’albero di Corbezzolo, detto “Lerone”, per l’appunto, in dialetto umbro, il Borgo è situato in una ricca zona di Boschi al confine tra il Lazio e la Toscana, e anche per questo i suoi usi, costumi e tradizioni ne risentono parecchio.
Insediamento di probabile origine etrusca, Allerona - all’epoca conosciuta come Di Lerona - era niente meno che un piccolo villaggio di contadini geograficamente posto sul tracciato che collegava l’antica strada Roma-Chiusi: la Cassia prima e la Traiana poi. Di quella stessa strada romana, nel Borgo, sono rimasti tratti di selciato e colonne miliari visibili ancora oggi. Ma pare proprio che fu nel corso del Medioevo che Allerona riuscì a risplendere come non mai. Alleatosi con un Castello del Comune di Orvieto, da cui Allerona dista 20 chilometri circa, il Borgo si impose contro Chiusi.
Nel 1275 ad Allerona iniziò a sorgere il Castello Feudale del Borgo, e a tutti gli effetti quello che era poco più di un villaggio di lavoratori della terra iniziò in realtà a divenire importante sede di scambi commerciali ma non solo. Passato dapprima sotto il controllo della Famiglia Monaldeschi, prima ad abitare il Castello Feudale di Allerona, e successivamente sotto potere dei Filippeschi, il Borgo iniziò a sviluppare anche il suo primo impianto urbano, oltre ad un’imponente cinta muraria chiamata per l’appunto Porta del Sole...
Conosciuto come “La porta del Sole”, il piccolo Borgo di Allerona si trova a pochi chilometri dalla città di Terni, anche sua provincia, e vanta ben 1860 abitanti. Così chiamato poichè ispirato all’albero di Corbezzolo, detto “Lerone”, per l’appunto, in dialetto umbro, il Borgo è situato in una ricca zona di Boschi al confine tra il Lazio e la Toscana, e anche per questo i suoi usi, costumi e tradizioni ne risentono parecchio.
Insediamento di probabile origine etrusca, Allerona - all’epoca conosciuta come Di Lerona - era niente meno che un piccolo villaggio di contadini geograficamente posto sul tracciato che collegava l’antica strada Roma-Chiusi: la Cassia prima e la Traiana poi. Di quella stessa strada romana, nel Borgo, sono rimasti tratti di selciato e colonne miliari visibili ancora oggi. Ma pare proprio che fu nel corso del Medioevo che Allerona riuscì a risplendere come non mai. Alleatosi con un Castello del Comune di Orvieto, da cui Allerona dista 20 chilometri circa, il Borgo si impose contro Chiusi.
Nel 1275 ad Allerona iniziò a sorgere il Castello Feudale del Borgo, e a tutti gli effetti quello che era poco più di un villaggio di lavoratori della terra iniziò in realtà a divenire importante sede di scambi commerciali ma non solo. Passato dapprima sotto il controllo della Famiglia Monaldeschi, prima ad abitare il Castello Feudale di Allerona, e successivamente sotto potere dei Filippeschi, il Borgo iniziò a sviluppare anche il suo primo impianto urbano, oltre ad un’imponente cinta muraria chiamata per l’appunto Porta del Sole...
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