Mobilità sostenibile: metano, gnl, elettrico, la svolta è in un mix di soluzioni

3 GIU 20
Ultimo aggiornamento: 19:1516 MAG 25
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«Il tema della mobilità sostenibile è un tema a noi molto caro su cui lavoriamo da quasi tre anni, investendo per realizzare gli impianti necessari per consentire alle persone di spostarsi viaggiando a metano o con l’energia elettrica». Francesco Pinardi, CEO di Ekomobil, società cremonese che si occupa di metano, gnl ed energia elettrica per una mobilità più sostenibile a livello ambientale ed economico, guarda all’emergenza sanitaria di questi mesi come a un’opportunità per favorire una rivoluzione culturale che deve partire dal basso ma che necessita di essere governata con equilibrio e razionalità.
«L’emergenza coronavirus - prosegue il manager - ha fatto emergere, soprattutto in pianura padana e in Lombardia, un rapporto fra questa epidemia e l’inquinamento. In particolare, si è sviluppato un grosso dibattito sul fatto che il fermo dei mezzi abbia ridotto i quantitativi di CO2 e di PM10. A fronte di questo, abbiamo deciso di chiedere ai nostri clienti che cosa ne pensassero e hanno risposto più di 350 persone. Quindi, un campione attendibile nel nord Italia oltre a Roma e una parte del Lazio. Sono uscite delle indicazioni che hanno dato su alcuni punti delle risposte lapidarie (ad esempio sul trasporto pubblico c’è stata un’unanimità di risposte: a causa del Covid-19 la propensione ad utilizzare il trasporto pubblico in questa fase è stata sostanzialmente dimezzata, mentre del tutto azzerate sono state le forme di car sharing e car pooling. Fra l’altro, è uscita la notizia di Huber che ha tagliato oltre 3mila persone, anche Hertz sembra essere in grandissime difficoltà)»...
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