«Così ripartiamo con i confinanti»

28 MAG 20
Ultimo aggiornamento: 17:14 | 16 MAG 25
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Il lago di Garda, un po’ per il suo clima dolce e temperato e un po’ per la vicinanza alla nostra provincia, è da sempre una delle località turistiche più apprezzate dai cremonesi. Soprattutto la sponda meridionale, quella che da Salò raggiunge la zona dei grandi Parchi Divertimento della sponda veronese, passando per Desenzano, Sirmione e Peschiera, senza dimenticare località come Padenghe e Manerba e le aree dedicate ai campeggi, ha sempre attratto i nostri concittadini sia per week-end e brevi soggiorni che per vere e proprie vacanze. Visto che, come si faceva negli anni 50/60, il turismo ripartirà probabilmente con spostamenti di prossimità, come si stanno organizzando sulle sponde del lago più vasto della penisola in vista della ripartenza dopo il lungo e forzato stop imposto dall’emergenza Coronavirus? «E’ una stagione fortemente compromessa per quanto riguarda fatturati, occupazione e professionalità - ci dice Marco Polettini presidente di Assohotel Brescia, di Brescia Tourism e di Hotels Promotion, il Consorzio Albergatori di Desenzano -. Stiamo parlando di una situazione totalmente inaspettata e segnata da gravi incertezze e ritardi da parte delle istituzioni. Malgrado ciò, ci apprestiamo a ripartire con una certa dose di ottimismo anche se le nostre zone sono frequentate in misura rilevante, si parla dell’80%, da turisti stranieri...
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