Canton Ticino, tutto “normale”

24 MAG 20
Ultimo aggiornamento: 17:13 | 16 MAG 25
Immagine di Canton Ticino, tutto “normale”
Si chiama Marta Sega, ha 28 anni, è originaria di Pieve san Giacomo - in provincia di Cremona - e vive a Lugano da quasi tre anni. L’abbiamo contattata per farci raccontare come ha trascorso questo lungo periodo di lockdown nel canton Ticino, immersa in una realtà tanto vicina quanto diversa da quella italiana.
Già da qualche giorno, in Svizzera le cose sono tornate alla normalità. Molte attività hanno riaperto, e dalla scorsa settimana i ristoranti hanno ricominciato a ricevere clienti...
«La prima ondata di novità è arrivata proprio all’ inizio del mese, il 4 maggio. In quei giorni hanno riaperto molte attività commerciali, ma anche estetisti, parrucchieri e centri benessere. Molte mie amiche sono immediatamente andate a farsi dare una spuntatina ai capelli...io non ne ho ancora approfittato, ma andrò nei prossimi giorni.
Qui le persone hanno subito ricominciato ad uscire di casa e a spostarsi, probabilmente attendevano tutti questo momento con trepidazione. Sono stati presi d’assalto anche i McDonald’s e in particolar modo un McDrive fuori città, che ha addirittura richiesto l’intervento della Polizia Locale; a causa delle molte - troppe! - macchine in coda, ha causato un bel blocco del traffico»...
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