Tv in lockdown: più informazione e “filo diretto”

Tra i Paesi europei più segnati dalla pandemia del Coronavirus c’è anche la Svizzera, che negli ultimi giorni ha superato la soglia dei 27.300 contagi. Tra i 26 cantoni che la compongono, i più colpiti sarebbero quattro, tra i quali il Ticino, che ad oggi registra il più alto tasso di casi pro capite nel Paese. La crisi sanitaria ha colpito anche il comparto economico e in particolare il turismo: come dichiarato alla stampa da Walter Kunz, direttore della Federazione Svizzera di Viaggi: «molte agenzie di viaggio sono state piegate, rischiando di fallire». La crisi tocca anche altri settori, cui presto saranno proposte soluzioni per tamponare le perdite accusate nell’ultimo periodo. Come assicurato da Simonetta Sommaruga, presidente della Confederazione svizzera intervistata dal Corriere del Ticino, «il Governo si farà garante di somme storicamente elevate, per far sì che i salari possano continuare a essere pagati e che la liquidità sia disponibile». Il cambiamento interessa anche il mondo della comunicazione, che come accaduto in Italia ha dovuto reinventarsi rispondendo alle attuali esigenze dei cittadini e fornendo, nello specifico in televisione, un servizio di informazione più mirato e preciso. Abbiamo intervistato Enea Zuber, conduttore televisivo e volto mediatico tra i più apprezzati della Svizzera italiana...
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