«Aziende ferme e lavoratori in cassa si stanno “giocando” il loro destino»

Mercoledì scorso c’è stato l’assalto al sito dell’Inps per l’erogazione del bonus da 600 euro per gli autonomi. Con il consueto crash della piattaforma informativa dell’Istituto, e lo stupore dei suoi dirigenti per la quantità di domande inviate. Uno stupore che un po’ stupisce, se sono permessi il bisticcio e il gioco di parole. Segnale, vien da pensare, del fatto che non esiste all’interno di una delle strutture fondamentali di assistenza e protezione sociale del Paese – se non la più importante in assoluto – la piena consapevolezza della situazione in cui stanno versando vasti settori del mondo del lavoro autonomo nel corso di questi anni senza fine di crisi economica e recessione. Così, il disastro letale del coronavirus porterà a tante, troppe chiusure, che si sommeranno alle aziende spinte fuori dai mercati e ai posti di lavoro che si perderanno nei mesi a venire in numero tanto maggiore quanto più a lungo perdurerà il lockdown in questa forma totale.
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