Cabini: «Ora il genio italico avrà il suo palcoscenico»

«Finalmente l’ADI Design Museum sta per diventare realtà». A parlare così è Umberto Cabini, Presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro che, proprio due anni fa, (Mondo Padano del 2 febbraio 2018, nda) avevamo intervistato quando questo progetto era alle sue fasi iniziali con l’avvio dei lavori. «Era un paradosso - ci aveva confidato allora Cabini - che l’Italia, il Paese che vanta alcuni fra i più importanti designer del mondo, patria per eccellenza della moda, dell’eleganza e dello stile, non avesse un museo dedicato alle meravigliose creazioni frutto dell’intelligenza, del talento e della sensibilità di tanti nostri connazionali. Ora i lavori sono partiti ed entro il prossimo anno il museo sarà realtà». In realtà i tempi di realizzazione si sono leggermente dilatati - spiega Cabini in questa intervista in cui annuncia la prima conferenza stampa di presentazione del progetto.
Ma fra due settimane i lavori saranno terminati e ad aprile il ‘Compasso d’Oro’, ancora oggi il più prestigioso riconoscimento internazionale al miglior design, avrà come location proprio il nuovo museo che nasce dalla riqualificazione di una ex centrale dell’Enel, di fronte al Cimitero Monumentale: si tratta di un’area di cinquemila metri quadrati riqualificata dal Comune di Milano e ceduta in comodato d’uso gratuito all’associazione.
Il 3 febbraio a Milano il progetto sarà presentato alla stampa internazionale: interverranno, fra gli altri, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Luciano Galimberti, Presidente ADI, Umberto Cabini, Presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, Ico Migliore e Mara Servetto, che presenteranno il nuovo logo dell’ADI Design Museum Compasso d’Oro.
E in questo grande progetto che sta per realizzarsi (l’inaugurazione ufficiale sarà a giugno e vedrà anche la presenza del Presidente della Repubblica, nda) c’è un po’ di Cremona: in primis, per il ruolo rivestito da Cabini, primo cremonese a vincere, trent’anni fa, il prestigioso riconoscimento che negli anni a seguire fu conquistato anche da Giulio Iacchetti, designer industriale cremasco, per ben due volte assegnatario del premio e dall’architetto Giorgio Palù, per il progetto del Museo del Violino...
Ma fra due settimane i lavori saranno terminati e ad aprile il ‘Compasso d’Oro’, ancora oggi il più prestigioso riconoscimento internazionale al miglior design, avrà come location proprio il nuovo museo che nasce dalla riqualificazione di una ex centrale dell’Enel, di fronte al Cimitero Monumentale: si tratta di un’area di cinquemila metri quadrati riqualificata dal Comune di Milano e ceduta in comodato d’uso gratuito all’associazione.
Il 3 febbraio a Milano il progetto sarà presentato alla stampa internazionale: interverranno, fra gli altri, Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Luciano Galimberti, Presidente ADI, Umberto Cabini, Presidente della Fondazione ADI Collezione Compasso d’Oro, Ico Migliore e Mara Servetto, che presenteranno il nuovo logo dell’ADI Design Museum Compasso d’Oro.
E in questo grande progetto che sta per realizzarsi (l’inaugurazione ufficiale sarà a giugno e vedrà anche la presenza del Presidente della Repubblica, nda) c’è un po’ di Cremona: in primis, per il ruolo rivestito da Cabini, primo cremonese a vincere, trent’anni fa, il prestigioso riconoscimento che negli anni a seguire fu conquistato anche da Giulio Iacchetti, designer industriale cremasco, per ben due volte assegnatario del premio e dall’architetto Giorgio Palù, per il progetto del Museo del Violino...
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