Equità, vita e lavoro, mentre la società invecchia i giovani si interrogano sul loro futuro

Nel 1974 lo storico francese Pierre Chaunu definì il declino demografico europeo come “la peste bianca”. Oggi, secondo le rilevazioni di Eurostat, nessuno dei ventotto paesi dell’Unione Europea – con l’eccezione della Germania, che ha invertito questa tendenza con politiche di welfare adeguate - raggiunge il cosiddetto livello di sostituzione: quel numero di figli, ovvero, necessario per rimpiazzare naturalmente la popolazione, un obiettivo possibile solo con un tasso di fertilità pari a 2,1 figli per donna. Se a questo si aggiunge la perdita dei posti di lavoro, rimpiazzati sempre più velocemente dall’automazione, è chiaro il tremendo effetto domino su tutti gli aspetti della società.
L'Italia è fanalino di coda per bassa natalità ed occupazione femminile. Bolzano, come anche la Germania, in controtendenza. E i nostri territori (Cremona e Mantova) rispecchiano la media nazionale. Ecco perchè serve un diverso approccio culturale ai temi della conciliazione e politiche attive diversificate da territorio a territorio. E’ quanto è emerso nel corso del seminario formativo dal titolo “Conciliare le trasformazioni: equità, vita, lavoro”, finanziato da Regione Lombardia e organizzato dalle amministrazioni provinciali di Cremona e Mantova. Nel corso del convegno, dopo i saluti di Enrica Gennari, Direttore facente funzione UTR Val Padana, si sono alternate le voci di esperti come Federico Butera, Alessandro Rosina, Elisabetta Notarnicola e Giovanni Maria Gillini. Non sono mancati autorevoli interventi da parte della Rete territoriale di conciliazione, tra cui quello di Walter Montini, Presidente ARSAC, Marco Zanini, Segretario Generale della Camera di Commercio di Mantova e Massimiliano Bosio della Segreteria CGIL Cremona...
L'Italia è fanalino di coda per bassa natalità ed occupazione femminile. Bolzano, come anche la Germania, in controtendenza. E i nostri territori (Cremona e Mantova) rispecchiano la media nazionale. Ecco perchè serve un diverso approccio culturale ai temi della conciliazione e politiche attive diversificate da territorio a territorio. E’ quanto è emerso nel corso del seminario formativo dal titolo “Conciliare le trasformazioni: equità, vita, lavoro”, finanziato da Regione Lombardia e organizzato dalle amministrazioni provinciali di Cremona e Mantova. Nel corso del convegno, dopo i saluti di Enrica Gennari, Direttore facente funzione UTR Val Padana, si sono alternate le voci di esperti come Federico Butera, Alessandro Rosina, Elisabetta Notarnicola e Giovanni Maria Gillini. Non sono mancati autorevoli interventi da parte della Rete territoriale di conciliazione, tra cui quello di Walter Montini, Presidente ARSAC, Marco Zanini, Segretario Generale della Camera di Commercio di Mantova e Massimiliano Bosio della Segreteria CGIL Cremona...
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