Natale nel mondo, i cremonesi che vivono all'estero raccontano le loro feste lontano da casa

18 DIC 19
Ultimo aggiornamento: 05:2118 GIU 26
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Natale è arrivato in un attimo. Un mese di corsa: le luci, le decorazioni, la frenesia, i regali, gli abbracci e gli auguri. Così da noi, così un po’ ovunque, pur con le inevitabili specificità. Abbiamo “rincorso” il Natale in tutti i continenti: dall’Europa all’America, dall’Africa all’Asia, e ce lo siamo fatto raccontare attraverso le parole dei nostri connazionali che oggi risiedono là, oppure dalla voce di un medico africano che avrebbe voluto essere a casa sua, perchè è appena nata la sua prima bambina, ma si trova a Verona per uno stage. Dalle luci mirabolanti di New York e Tokio, alle pile che tengono acceso l’albero di Natale di Mbuji Mayi, in Congo (ma non durano a lungo). Bello il racconto da Nottingham, dove le feste si cominciano ad organizzare in agosto e dove esiste una ricca tradizione culinaria. E dove “il dinner” si rivela un pasto lunghissimo e si è diffuso il detto: “perchè si devono sempre preparare i cavoletti di Bruxelles, se poi nessuno li mangia?”. Il Giappone è il Paese che più si distanzia dalle nostre tradizioni perchè non c’è un aggancio religioso. Si festeggia invece il Capodanno, secondo i riti della tradizione buddista. Negli States si comincia a pensare al Natale dopo il Giorno del ringraziamento. Il primo passaggio, rituale, è l’acquisto dell’albero che deve essere scelto con cura. Ci sono luci anche in Brasile anche nella povera parrocchia di Salvador de Bahia dove è appena arrivato il missionario cremonese, don Davide Ferretti. Prepararsi al Natale a 34 gradi, è particolare per chi è abituato alle nostre giornate di dicembre. Qui il Natale è caratterizzato dalle visite, casa per casa, per augurare buone feste. Infine un esempio africano, dove il Natale è sinonimo di vacanze per chi è costretto a stare a scuola, in severo regime di internato, dall’inizio di settembre. Dove il Natale è più povero, ma sempre ricco di tradizione...
Carla Parmigiani, Paolo Reale, Paolo Carini, Alessandro Rossi
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