Massimo Rivoltini, Presidente di Confartigianato: «Una manovra poco coraggiosa»

Ormai ci siamo. Il 2 novembre scorso il Governo Conte 2 ha provveduto ad inviare il testo della prossima Legge di Bilancio 2020 al Senato, dando così il via ufficiale all’iter parlamentare che porterà, entro il 31/12/19, all’approvazione definitiva della nuova manovra economica.
Tante le misure fiscali presenti nell’Atto Senato n. 1586: si va dalla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia in materia di Iva e accise sui carburanti alla proroga per le discipline del super e dell’iper ammortamento; dall’istituzione del fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti alla rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito; dal debutto del “bonus facciate” al 90%, che va ad affiancare le confermate detrazioni per ristrutturazioni, risparmio energetico e acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, alla messa a regime della cedolare secca al 10% sulle locazioni a canone concordato; dalle modifiche al regime forfetario per imprese e lavoratori autonomi a quelle per il trattamento delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti; dall’istituzione di “plastic tax” e “sugar tax” alla riproposizione dei crediti d’imposta per la formazione 4.0 e per gli investimenti nel Mezzogiorno, dello “sport bonus”, dell’Ace, della rivalutazione dei beni d’impresa e quella del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni...
Tante le misure fiscali presenti nell’Atto Senato n. 1586: si va dalla neutralizzazione delle clausole di salvaguardia in materia di Iva e accise sui carburanti alla proroga per le discipline del super e dell’iper ammortamento; dall’istituzione del fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti alla rimodulazione degli oneri detraibili in base al reddito; dal debutto del “bonus facciate” al 90%, che va ad affiancare le confermate detrazioni per ristrutturazioni, risparmio energetico e acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, alla messa a regime della cedolare secca al 10% sulle locazioni a canone concordato; dalle modifiche al regime forfetario per imprese e lavoratori autonomi a quelle per il trattamento delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti; dall’istituzione di “plastic tax” e “sugar tax” alla riproposizione dei crediti d’imposta per la formazione 4.0 e per gli investimenti nel Mezzogiorno, dello “sport bonus”, dell’Ace, della rivalutazione dei beni d’impresa e quella del valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni...
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