Adozioni e affidi, un percorso a ostacoli per coronare il sogno di un figlio

Una villetta circondata da un bel giardino, voci di bambini che giocano, la tavola ancora apparecchiata in una cucina in cui aleggia il profumo del pranzo da poco consumato: il ritratto di una famiglia serena, normale, quella di Pietro e Maria. Eppure dietro si cela un percorso lungo e difficile. Sì, perché la loro è una famiglia adottiva. E quei due bambini, Paolo e Carlo (tutti i nomi sono di fantasia, ndr), arrivano da lontano e hanno storie di abbandono alle spalle. Storie che li hanno segnati. Storie che ora, con due genitori che li amano, stanno provando a lasciarsi alle spalle.
«Ho sempre voluto dei figli e fin dall’inizio ho desiderato di avere una famiglia numerosa e multietnica» racconta Maria, che con l’idea dell’adozione convive da sempre. «Così, dopo che io e Pietro ci siamo sposati e i figli naturali non sono arrivati, abbiamo deciso di intraprendere questa strada»...
«Ho sempre voluto dei figli e fin dall’inizio ho desiderato di avere una famiglia numerosa e multietnica» racconta Maria, che con l’idea dell’adozione convive da sempre. «Così, dopo che io e Pietro ci siamo sposati e i figli naturali non sono arrivati, abbiamo deciso di intraprendere questa strada»...
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