«Sono vivo grazie a un donatore»

4 NOV 19
Ultimo aggiornamento: 17:02 | 16 MAG 25
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«Nicola,è arrivato il cuore, cosa vuoi fare?». Una domanda di rito che il chirurgo è tenuto a rivolgere al paziente prima di entrare in sala operatoria. Un intervento, il trapianto di un organo fondamentale come il cuore, che a quel punto rappresentava l’unica ancora di salvezza per l’allora 43enne di Bozzolo affetto dall’adolescenza da crisi cardiache tremende.
«Cosa devo dirle, professore, proceda pure». Era il 19 maggio 2009 e per Nicola Scognamiglio, ex assessore del Comune di Bozzolo, iniziava una nuova fase di vita dopo un lunghissimo periodo di sofferenza, crisi, svenimenti e ricoveri nei vari reparti di rianimazione. «La mia esistenza è proseguita normalmente sino ai 15 anni. A quell’epoca correvo anche in bicicletta disputando tante gare nella categoria degli esordienti con ottimi risultati. Un giorno, era esattamente il 15 gennaio dell’81 (le date sono impresse in modo indelebile nella memoria dell’uomo segnando un percorso di paure ed ansie impossibili da dimenticare) improvvisamente svenni, cadendo a terra come un sasso. Fui ricoverato per tre mesi a Parma dove mi diagnosticarono una malattia fino ad all’ora sconosciuta, la displasia aritmogena del ventricolo destro...
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