A Roma la carica dei 4mila

3 NOV 19
Ultimo aggiornamento: 17:02 | 16 MAG 25
Immagine di A Roma la carica dei 4mila
Sfilano con la fascia tricolore. Qualcuno scatta un selfie davanti a “La Nuvola” dell’archistar Massimiliano Fuksas. Siamo a Roma, all’Eur. A piccole “isole”, per provincia, per regione, si avviano verso l’enorme Sala Congressi fino a trasformarsi in un’enorme onda: tutti in piedi, sulle notte dell’Inno di Mameli, mano sul cuore «e un pizzico di emozione». Sono loro i veri protagonisti di questa giornata romana di una fine ottobre che sembra estate: i sindaci dei piccoli Comuni d’Italia (con meno di cinquemila abitanti), borghi che punteggiano l’intera penisola, da Nord a Sud, da Est a Ovest, “autentici baluardi contro l’abbandono dei territori”. “Sindaci-volontari in perenne lotta tra progetti da realizzare e finanziamenti insufficienti; tanto che spesso tocca mettercene del proprio”. Sono giunti nella capitale (se ne contano oltre quattromila; una quindicina i cremonesi) per la seconda edizione dell’evento “Sindaci d’Italia”, organizzato da Poste Italiane per fare il punto sugli impegni presi, l’anno scorso, in occasione della prima edizione. La giornata presenta un super ospite: il premier Giuseppe Conte; con lui anche un buon numero di ministri.
Dicevamo, dieci punti in tutto quelli promessi da Poste Italiane l’anno scorso - nessuna nuova chiusura di uffici postali, installazione di wi-fi gratuito e di nuovi Postamat, per fare alcuni esempi - che andavano verificati perchè «non sempre i rapporti con Poste Italiane sono stati idilliaci - incalza dal palco Antonio Decaro, presidente Anci Nazionale -; ci sono stati anche toni molto aspri, ma se siamo qui è per testimoniare il valore di una ritrovata collaborazione»...
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