Emergenza clima, l'Amazzonia vista da un'insegnante cremonese

25 SET 19
Ultimo aggiornamento: 19:0016 MAG 25
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Daniela Negri, insegnante di lettere in pensione, sta seguendo con Caritas diocesana l’inserimento di profughi eritrei arrivati con i Corridoi umanitari. Collabora da tempo con l’Associazione Latino-americana -ALAC per corsi di Italiano per stranieri ed è ora impegnata nella preparazione di alcuni aspetti del prossimo Festival Internazionale di Cinema sui Diritti umani, in programma al teatro Monteverdi dall’11 al 13 ottobre. Poi ci sono le attività parrocchiali e quelle culturali, con la Società “Dante Alighieri”. Ma è anche tra i pochi cremonesi che in Amazzonia ci ha vissuto, per cui le rubiamo un po’ di tempo per parlarne. Un periodo lontano, dal 1989 al 1991, ma valorizzato da altri viaggi- l’ultimo nel 2009 - e da continui aggiornamenti. Tanto da poterci dire che l’Ecuador, dal 2008, ha una Costituzione avanzatissima nella quale riconosce il valore della diversità culturale delle popolazioni indigene e fa proprio il loro concetto della natura come Madre Terra. «Bolsonaro dice che l’Amazzonia è sua - ci spiega - ma questo gli indigeni non lo diranno mai. La terra, l’acqua, il fiume e le piante sono di tutti, loro si considerano solo i custodi della foresta, per loro non un bene economico ma spazio sacro»...
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