Provincia multietnica, parlano sindaci ed educatori

Soresina e Casalmaggiore sono le città della provincia che hanno la maggior percentuale di stranieri: rispettivamente 20.52 e 16.52 per cento. Un tasso superiore rispetto a Cremona e a Crema. Lo studio statistico della Provincia lo certifica oggi, ma è una condizione che si potrae negli anni. Sul modo di affrontare la situazione, abbiamo messo a confronto le due politiche, quelle di un sindaco Pd e quella di un sindaco della Lega. Entrambe possiamo ritenere che siano state apprezzate dai cittadini, se è vero che il tema stranieri è tra i più sentiti: difatti sia Vairani che Bongiovanni sono stati rieletti in maggio-giugno. Una politica di rigore e di rispetto delle regole è comune ad entrambi, forse un po’ più teatrale quella di Casalmaggiore con i venditori ambulanti bloccati in stazione e con la signora africana rispedita a casa a studiare l’italiano. La sostanziale, vera, differenza la si coglie nell’atteggiamento verso la comunità islamica. A Soresina il capannone dove i cittadini musulmani si ritrovano per attività culturali e preghiera, è seguito con attenzione, ma non è mai stato minacciato di chiusura. Anzi, i responsabili vengono coinvolti in opere di mediazione e sono stati d’aiuto nel risolvere alcuni problemi familiari e scolastici. A Casalmaggiore, invece, il Centro culturale è stato chiuso perché “evidentemente dedito ad attività di culto” pur non avendone l’autorizzazione. Il Comune ha vinto contro i ricorrenti sia al Tar che al Consiglio di stato. Oggi il sindaco spera che si possa riaprire un dialogo con i nuovi vertici dell’associazione Arrahma...
Paolo Carini, Laura Bosio e Mauro Taino
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