Nel cuore del centro-Italia, dove il sisma del 2016 ha lasciato ferite ancora aperte

5 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 18:5716 MAG 25
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Il briefing nella caserma “Gonzaga del Vodice” di Foligno, in provincia di Perugia, è alle 9.30 di sabato mattina. La stessa caserma che - centro di selezione e reclutamento nazionale dell’Esercito - ospita i giovani studenti di nove classi della città da quando, in seguito al terremoto del 2016, gli edifici scolastici sono stati dichiarati inagibili. Alunni che, dunque, condividono gli spazi della caserma con i militari e una volta alla settimana partecipano alla cerimonia dell’alzabandiera e cantano, tutti insieme, l’inno italiano. E proprio qua, tra questi spazi, dal 20 dicembre scorso, si è insediato anche il Raggruppamento Umbria-Marche, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, alla quale si è aggiunta l’operazione “Sabina II”, in soccorso delle popolazioni terremotate. Ad aver assunto la guida del Raggruppamento, il Colonnello Giovanni Brafa Musicoro, Comandante del 10° Reggimento Genio Guastatori. Circa centocinquanta donne e uomini dell’Esercito, provenienti da Cremona con il concorso del 9° Reggimento Alpini, del 32° Reggimento Carri e del 28° Reggimento Comunicazioni operative stanno lavorando, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, per garantire una maggiore sicurezza nelle aree evacuate del terremoto. Non solo...
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