Il mistero di Medjugorje, dietro ai souvenir grande la povertà

Medjugorje è méta, ogni anno, di 2 milioni di visitatori. Per fare un confronto, a Lourdes vanno in 6 milioni, ma a qualcuno piace più, per ragioni personali, il pellegrinaggio in terra bosniaca. La parrocchia, contesa per decenni tra il Vescovo e l’Ordine dei frati francescani, è oggi sotto la giurisdizione ecclesiale dalla Santa sede ed ha un arcivescovo polacco, monsignor Henrick Honer come guida. Il suo incarico è pastorale, non ha compiti di indagine. Gli è attribuita una sola frase che però fa discutere: “un po’ chiacchierona, questa Madonna”. Nella chiesa di san Giacomo ha concelebrato la Veglia pasquale e nel capannone giallo, ha celebrato la Messa di Pasqua con un migliaio di pellegrini italiani. Non ha fatto alcun cenno alle apparizioni e neppure alla collina del Podbro. Ha invitato, invece, all’adorazione di Cristo nel percorso della via Crucis sul monte Krizevac, dove nel 1933 i fedeli della parrocchia hanno posto una croce sulla sommità e dove, lungo il percorso, ci sono le stazioni della via Crucis. Nei colloqui con la Vergine, i veggenti riportano che sia la Croce, che la costruzione della chiesa, terminata nel 1969 e sproporzionata, come dimensioni, rispetto alla comunità di fedeli, erano un segno premonitore...
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