Santa Monica “cerniera” fra passato e futuro

12 APR 19
Ultimo aggiornamento: 16:54 | 16 MAG 25
Immagine di Santa Monica “cerniera” fra passato e futuro
L’ex-monastero di Santa Monica, riconvertito in caserma e poi dismesso è esemplare di una condizione diffusa in molte città italiane che vede la presenza di grandi complessi monumentali abbandonati al confine tra centro storico e quartieri contemporanei. Il carattere che accomuna queste grandi attrezzature come caserme, ospedali, scuole, carceri, ex-monasteri, è quello di essere state progettate, realizzate e utilizzate come recinti impermeabili ospitanti funzioni specialistiche chiuse in se stesse. Come a Cremona costituiscono spesso una discontinuità nel tessuto urbano ostacolando lo sviluppo armonico di interi quadranti. In molti casi, a causa del lungo abbandono, sono stati rimossi dalla memoria collettiva rappresentando “buchi neri” nella città. Nel nostro caso Santa Monica occupa una posizione strategica per la città in un’area quasi naturalmente concepita come cerniera tra il centro storico e le aree esterne, costituendo una grande occasione di ridisegno urbano in cui la qualità dell’edificio si somma alla qualità dell’area...
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Lamberto Rossi
architetto, progettista
del campus Santa Monica