Domenico Palmieri: «C'è il rischio di una bomba demografica»

20 FEB 19
Ultimo aggiornamento: 16:50 | 16 MAG 25
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«Se oggi gli over 65 rappresentano un quarto della popolazione italiana, nel 2050 diventeranno più di un terzo. Di questi almeno quattro milioni saranno sopra la soglia degli 85 anni e circa cinque milioni dovranno convivere con la disabilità. È lo scenario che emerge dalle proiezioni realizzate dall’Istat per Italia Longeva, la Rete nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva. I numeri descrivono una ‘bomba demografica’ che impatterà pesantemente sul welfare: nel 2050 ogni 100 lavoratori ci saranno 63 anziani da sostenere contro i 35 di oggi». Lo afferma Mimmo Palmieri, segretario generale dello Spi: «L’invecchiamento porta con sé l’incremento di condizioni patologiche che richiedono cure a lungo termine e una crescita delle persone non autosufficienti. Di conseguenza crescerà la spesa per la cura e l’assistenza a lungo termine degli anziani, ma anche quella previdenziale, mentre diminuirà la forza produttiva del Paese e non ci saranno abbastanza giovani per prendersi cura dei nostri anziani. Il peso delle cronicità si farà sentire sempre più. Nei prossimi dieci anni circa otto milioni di anziani avranno almeno una malattia cronica grave, come ipertensione, diabete, demenza, malattie cardiovascolari e respiratorie»...
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