Alla scoperta del quartiere Po

Il quartiere Po è uno degli interventi residenziali più significativi nella storia novecentesca dell’intera provincia di Cremona, sia per le dimensioni dell’intervento, che avrebbe dovuto ospitare oltre quattromilaseicento abitanti, sia per le idee urbanistiche che stanno alla base del piano di sviluppo: un nuovo nucleo urbano autosufficiente, ispirato al modello della città giardino. Sviluppato su una superficie totale di circa ventitrè ettari, di proprietà privata, il progetto infatti proponeva l’utilizzo del verde, pubblico e non, come elemento progettuale di giunzione e filtro con il tessuto urbano circostante e la costruzione di villette a due piani, con due o quattro unità residenziali, e case a schiera su tre livelli, tutte immerse in ampi orti e giardini. Le abitazioni erano disegnate intorno a due piazze, fulcri economico e religioso del nuovo insediamento, pensati per accogliere rispettivamente un palazzo per uffici, un cinema, il mercato coperto e negozi, da un lato, e una chiesa dall’altro. Il viale Po fino agli anni Cinquanta era costeggiato da una serie di edifici abitativi solo nel primo e nell’ultimo tratto. Con la primavera del 1951 entrò nella fase esecutiva la realizzazione del nuovo quartiere nella zona laterale destra, compresa tra il Morbasco e le case “Dei mutilati”...
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