Viaggio nei quartieri: il Boschetto, dove nacque Don Primo Mazzolari

4 NOV 18
Ultimo aggiornamento: 16:46 | 16 MAG 25
Immagine di Viaggio nei quartieri: il Boschetto, dove nacque Don Primo Mazzolari
Il nome Boschetum compare per la prima volta in un atto notarile del 1233 ed è di indubbia provenienza germanica. In epoca romana, in un luogo così vicino alla città,  c’era senz’altro una parte di terreni coltivati e una parte lasciata a bosco per il legname. Probabile che, nel periodo medioevale, dopo le invasioni barbariche, la vegetazione spontanea avesse preso il posto anche dei terreni coltivati. Vi sono ancora segni della presenza romana con cardini e decumani. L’attuale via Crocile era un decumano. La prima presenza credibile, al di là delle leggende, è un convento di monache dell’ordine di San Benedetto nel 1100. Il convento passò poi ad altri monaci, di S. Lorenzo di Spagna e dei Gerolamini che lo tennero fino alla soppressione del 1772 da parte del governo austriaco  Il territorio è sempre stato ben definito: ad ovest il Naviglio, ad est il cavo Robecco e a sud il cavo Cerca. Nel XVI secolo venne costruito il Lazzaretto di Cremona, del quale c’è ancora un piccolo resto del fabbricato lungo il corso del Naviglio. La parrocchia di santa Maria Annunciatrice fu istituita nel 1575 da Carlo Borromeo, visitatore apostolico. Don Andrea Camerini, nel 1803, fu il primo parroco del clero secolare. Quando i Francesi ridussero le parrocchie di Cremona da 38 a 14, quella del Boschetto rimase e si salvò anche dall’ulteriore riduzione decisa dagli Austriaci, da 14 a 8...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 8 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT