Un patrimonio da salvare, perchè investire sul passato significa investire sul futuro

Sono 163 le strutture architettoniche di pregio presenti in provincia di Cremona, censite tra i beni culturali della Regione Lombardia: tra di esse campanili, cinte murarie, bastioni e castelli, palazzi e chiese che coprono l’intero territorio. Oltre tremila (3.068) sono gli oggetti d’arte appartenenti a collezioni pubbliche e private ed enti pubblici; quasi duemila (1.952) i reperti archeologici censiti dalle palafitte al tardo impero romano. Tra gli edifici vi sono vestigia più o meno note: i bastioni di porta Mosa e quelli di Pizzighettone, i borghi murati di Castelponzone e di Vailate, le mura venete di Crema, i campanili delle chiese del capoluogo, luoghi di culto come la cappella dei morti di Azzanello, palazzi, cascine come la Bramano, il Casello, la Convento, la Grande e Ponte delle Assi di Azzanello, la Colombarone di Casaletto Ceredano, Santa Maria dei Sabbioni a Cappella Cantone e Mancapane a Castelverde, la Poluzza di Casalmaggiore e la Sabbioni di San Daniele Po, la cascina Severgnini di Moscazzano e quella di via della Libertà a Torricella del Pizzo. Castelli come quelli di Ostiano, Palazzo Pignano, Soncino, Scandolara Ripa d’Oglio, Torre de’ Picenardi, Terra amata, Breda de’Bugni, chiese e conventi, spesso quasi nascosti come quello dei Gerolamini di S. Sigismondo a Piadena, santuari e teatri, torri e ville, ma anche il Velodromo Baffi di Crema...
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