Don Cavedo, “eretico” ma non troppo

26 SET 18
Ultimo aggiornamento: 16:43 | 16 MAG 25
Immagine di Don Cavedo, “eretico” ma non troppo
«Voi pensate che Pietro, quand’è morto crocifisso, pensasse che Gesù era la seconda figura della Santissima Trinità, Onniscente e Onnipotente o non piuttosto una persona davvero speciale, il cui ricordo era da prolungare negli anni?». E don Romeo Cavedo aggiunge anche: «...perchè un Mago così non si era mai visto?». Fossimo al tempo del ‘Nome della rosa’, nel 1327, Bernardo Gui, capo della legazione pontificia, avrebbe preso carrozza e cavalli con destinazione Sant’Ilario. Carrozza e cavalli, come sappiamo, avrebbero fatto una brutta fine, però non credo che, nell’attesa della visita, don Cavedo si sarebbe scomposto più di tanto. Nel suo stile originale, avrebbe potuto dire: «Cusa végnel a faa, a too en pò de turòn?».
C’è una Messa del tutto particolare in città. E’ quella delle 12 in punto a Sant’Ilario, celebrata da don Romeo Cavedo, brillante sacerdote di 82 anni, biblista e affascinante predicatore. Alcuni anni fa la Messa era a sant’Agata, l’orario era lo stesso. Si dice che lo spostamento della Messa abbia portato 30 mila euro in più nelle casse di Sant’Ilario a dispetto della dirimpettaia Sant’Agata. Ma ormai siamo in un sistema di unioni pastorali e non ci si dovrebbe fare caso...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 4 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT