I saldi estivi fanno flop, l'allarme delle associazioni di categoria: «In gioco la sopravvivenza delle città»

Le premesse non erano delle migliori e le aspettative delle associazioni di categoria, alla vigilia della partenza dei saldi estivi (Mondo Padano del 7 luglio, ndr) non lasciavano spazio ad un grande ottimismo. Come la realtà dei fatti ha poi regolarmente dimostrato: ieri, giovedì 30 agosto, sono terminati i 60 giorni dedicati alle vendite sottocosto. Con un bilancio - come si evince dai numeri e dai riscontri delle associazioni di categoria - tutt’altro che positivo.
Le ragioni sono molteplici: a partire dalla considerazione, pressochè unanime, che i saldi estivi rappresentano, ormai, qualcosa di desueto rispetto alle moderne dinamiche del commercio, una formula che non funziona più come un tempo e che ormai da troppi anni non registra più risultati degni di nota. E così le vendite sottocosto ormai agli sgoccioli, si sono rivelate ancora una volta una delusione per molti negozianti, segno che, forse, le cose devono cambiare. Se c’è chi comunque qualche affare è riuscito a concluderlo, insomma, la maggioranza traccia un bilancio in chiaroscuro...
Le ragioni sono molteplici: a partire dalla considerazione, pressochè unanime, che i saldi estivi rappresentano, ormai, qualcosa di desueto rispetto alle moderne dinamiche del commercio, una formula che non funziona più come un tempo e che ormai da troppi anni non registra più risultati degni di nota. E così le vendite sottocosto ormai agli sgoccioli, si sono rivelate ancora una volta una delusione per molti negozianti, segno che, forse, le cose devono cambiare. Se c’è chi comunque qualche affare è riuscito a concluderlo, insomma, la maggioranza traccia un bilancio in chiaroscuro...
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