Stranieri, una risorsa più che un problema

In provincia di Cremona la cosiddetta emergenza migranti non esiste. Nel nostro territorio (come nel resto del Paese), gli stranieri, ormai giunti alla seconda e terza generazione, pur in presenza di alcune problematicità legate al contatto fra culture e valori differenti, sono una componente importante (e gradualmente più integrata) della nostra società che, anno dopo anno, diventa sempre più multi etnica: nelle scuole, come nei luoghi di lavoro, è ormai frequente avere un compagno o una compagna, un collega o una collega, con gli occhi a mandorla, o con il colore della pelle diverso dal nostro. Gli stranieri studiano, lavorano, producono ricchezza e contribuiscono, versando i loro contributi, alla sostenibilità del delicato (per non dire precario) equilibrio dei conti pubblici del nostro Paese. Non solo: lavorando (e guadagnando) contribuiscono anche alla crescita e al sostentamento dei famigliari rimasti in patria attraverso il canale delle rimesse. Ma non basta: in un Paese (e in un territorio) come il nostro, che presenta una percentuale di anziani sempre più elevata, gli stranieri costituiscono anche un’indispensabile iniezione di ‘gioventù’ e quindi un contributo alla costruzione del futuro del Paese. I numeri che riportiamo in questa inchiesta dimostrano come la percezione, alimentata e forse strumentalizzata ad arte in questi mesi, di un Paese sotto assedio da parte dei migranti sia, in realtà, totalmente fuorviante. Certo, i flussi migratori dal sud del mondo esistono, vanno governati con equilibrio e richiedono il raggiungimento di un non facile compromesso fra accoglienza e sostenibilità della stessa. Ma a Cremona e in Italia, dove quest’anno gli sbarchi sono diminuiti dell’80%, un’emergenza immigrazione appare pura fantasia...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI 5 LUGLIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
