Federica Deledda: «Contro l'abuso di alcol bisogna fare rete»

7 MAG 18
Ultimo aggiornamento: 07:59 | 14 GIU 26
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Credo che il fenomeno della guida in stato di ebbrezza sia una questione di educazione e di cultura, su cui c’è ancora molto da lavorare. Dal punto di vista normativo è già stato fatto tutto quanto era possibile. Ora bisogna agire in termini di educazione, soprattutto sulle famiglie e sulla scuola, facendo rete, perché da soli non si va da nessuna parte. Quando la Polizia Stradale arriva a parlare con i ragazzi spesso è troppo tardi, perché l’educazione in questo senso deve iniziare molto prima. E’ necessario agire sugli stili di vita, perché l’alcol e le droghe non sono un problema solo quando ci si mette alla guida, ma anche sotto tantissimi altri aspetti, primo tra tutti quello della salute. Dunque questi fenomeni vanno affrontati in sinergia, in un contesto culturale, sociale e sanitario, iniziando molto prima dei 18 anni. Non si può pensare che la sbornia sia ancora qualcosa da prendere sul ridere, come una sorta di battesimo per entrare nel mondo degli adulti. In tutto questo sistema, la Polizia può intervenire solo su un segmento, ma manca una sinergia istituzionale e sanitaria, che agisca con un approccio corretto...
Dr.ssa Federica Deledda
Vicequestore Aggiunto
della Polizia di Stato
Comandante provinciale
della Polizia Stradale