Salerno
Ritrovato il neonato rapito dalla madre all'ospedale

La polizia di Salerno ha ritrovato questo pomeriggio alle 18.30 la donna polacca di 32 anni che venerdì sera aveva portato via il proprio figlio dall'ospedale di Salerno, nonostante il divieto imposto dal giudice per i minorenni. La donna si era rifugiata a casa del fratello, in via Eugenio Caterina, zona alta del capoluogo. Sul posto, anche la dirigente della squadra mobile, Lorena Cicciotti, che ha coordinato le operazioni ed è in contatto con il procuratore presso il tribunale per i minorenni. Il bimbo sembra stia bene. Ora, un'ambulanza dell'Humanitas lo ha trasportato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.
La donna al momento del parto era in stato di ebbrezza. Il 28 marzo scorso i medici del nosocomio salernitano, dopo che il bimbo era venuto alla luce, avevano segnalato all'autorità giudiziaria la criticità. I giudici, subito, avevano disposto di trattenere il bambino, anche se sano, in attesa di un loro provvedimento. Questo arriva il 24 aprile scorso, quando i sanitari vengono informati dell'ordinanza del tribunale per i minorenni con la quale, in buona sostanza, si comunicava che il bimbo, all'atto della dimissione, sarebbe dovuto essere collocato in una comunità idonea ad accoglierlo. Era stata data la possibilità comunque alla madre di allattare il piccolo.
La donna al momento del parto era in stato di ebbrezza. Il 28 marzo scorso i medici del nosocomio salernitano, dopo che il bimbo era venuto alla luce, avevano segnalato all'autorità giudiziaria la criticità. I giudici, subito, avevano disposto di trattenere il bambino, anche se sano, in attesa di un loro provvedimento. Questo arriva il 24 aprile scorso, quando i sanitari vengono informati dell'ordinanza del tribunale per i minorenni con la quale, in buona sostanza, si comunicava che il bimbo, all'atto della dimissione, sarebbe dovuto essere collocato in una comunità idonea ad accoglierlo. Era stata data la possibilità comunque alla madre di allattare il piccolo.
Così come avvenuto ieri sera. Poco dopo le 21, un'infermiera di turno segnala al medico di guardia che la mamma, dopo aver allattato il piccolo, non lo ha riconsegnato. A quel punto, il medico, capendo cosa fosse accaduto, allerta le forze di polizia e il servizio di vigilanza interno. Vengono, dunque, acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza da parte dell'autorità
giudiziaria. Al contempo, il direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona
di Salerno ha avviato un'indagine interna per acquisire tutte le informazioni utile per comprendere cosa e come sia accaduto.
La commissione d'inchiesta è presieduta dal direttore sanitario medico, Angelo Gerbasio. A quest'ultimo è stato concesso un termine di dieci giorni per presentare una dettagliata relazione.
giudiziaria. Al contempo, il direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona
di Salerno ha avviato un'indagine interna per acquisire tutte le informazioni utile per comprendere cosa e come sia accaduto.
La commissione d'inchiesta è presieduta dal direttore sanitario medico, Angelo Gerbasio. A quest'ultimo è stato concesso un termine di dieci giorni per presentare una dettagliata relazione.