Riccardo Groppali: «Un ambiente fragile oggi minacciato da specie importate»

25 APR 18
Ultimo aggiornamento: 16:38 | 16 MAG 25
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Un fenomeno sempre più diffuso è l’espansione di specie introdotte in ambienti che non le avevano mai ospitate prima e dove spesso riescono a insediarsi, provocando sempre - salvo alcune eccezioni - danni anche rilevanti e spesso irrimediabili all’equilibrio ecologico preesistente. Ad esempio è inevitabile che le specie allevate finiscano per raggiungere l’ambiente circostante, come è capitato al Gambero rosso della Louisiana, che distrugge uova di pesci e anfibi, molluschi, insetti, invertebrati e parte della vegetazione acquatica, tollerante nei confronti d’inquinamento, temperature elevate e prosciugamenti, e capace di camminare all’asciutto. La Nutria è stata introdotta nel 1928 come animale da pelliccia, e successivamente si è insediata nelle acque italiane, scavando tane sotterranee nelle sponde e minandone la resistenza, cibandosi della vegetazione acquatica e compromettendo anche le coltivazioni limitrofe...
Riccardo Groppali
(docente dipartimento Scienze
della Terra e dell’Ambiente
dell’Università di Pavia)
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