Quanto conosciamo i nostri terreni?

26 MAR 18
Ultimo aggiornamento: 16:37 | 16 MAG 25
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Per “conosciuti” intendo nella loro fertilità organica e composizione chimica.
Se è vero che l’agricoltore intuisce dove la propria terra tende all’argilloso (terreno con tessitura forte) o al sabbioso (terreno con tessitura leggera) e così per la struttura, è altrettanto vero che generalmente ne conosce meno+ la fertilità e, dunque la potenzialità produttiva, sostenuta dalla presenza di sostanza organica, humus e dalla componente chimica.
Manca l’abitudine ad effettuare analisi chimiche ed applicare i conseguenti piani di concimazione con un vero criterio agronomico razionale.
Negli anni ‘80 del secolo passato, in Germania si faceva un’analisi ogni 10 ettari circa di terreno, mentre in Italia una ogni qualche centinaio!!!
Col sostegno di alcuni programmi pubblici o per volontà di qualche agricoltore, o di qualche ditta commerciale, le cose sono cambiate, ma c’è ancora molto da fare!
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