Piene improvvise, un nuovo protocollo per la prevenzione

20 FEB 18
Ultimo aggiornamento: 16:35 | 16 MAG 25
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Il fiume scorre lento nel suo alveo, con un andamento regolare e apparentemente innocuo, con i suoi livelli ormai da tempo decisamente sotto la media. Ma se eravamo abituati a pensarlo pericoloso soltanto quando superava lo zero idrometrico, nelle ultime settimane il Po ha lasciato capire di essere in grado di provocare danni anche a livelli molto più bassi, costringendo il mondo istituzionale e rivierasco a porsi degli interrogativi.
Emblematico è stato l’episodio verificatosi qualche settimana fa, quando un’onda di piena improvvisa ha raggiunto le sponde cremonesi, provocando notevoli danni alle società rivierasche, che si sono trovate con pontili divelti e barche danneggiate. Una crescita del livello del fiume pari a 3 metri, verificatasi in sole 12 ore, e per di più in fascia oraria notturna. Ma soprattutto, una piena non segnalata da nessuno, che ha reso quindi impossibile alle Canottieri intervenire preventivamente per mettere in sicurezza il materiale...
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