I giovani raccontati dalla loro musica

«Da che ho memoria la musica ha sempre fatto parte della mia vita». In fondo questa è la risposta che Laura Rizzi, giovane neolaureata cremonese, si aspettava di ricevere almeno in una delle trenta interviste che ha condotto per la sua tesi di laurea dal titolo “Classi sociali, gusti e pratiche di fruizione musicale. Un ricerca sui giovani cremonesi”, presentata per la laurea in Comunicazione all’università di Pavia, con la relazione del professor Massimiliano Vaira.
«La mia - spiega Laura, che ieri sera ha presentato i risultati del suo studio in un incontro organizzato all’Antica Osteria del Fico - non voleva essere una ricerca statistica, o tecnica. L’ambito è quello della sociologia dei consumi: quindi mi interessava capire il punto di vista del “consumatore”, il suo rapporto con la musica come prodotto». L’utente in questo caso è un giovane tra i 16 e i 21 anni. Cremonese: «Perché amo la mia città - sorride Laura - e perché so che qui c’è un bel movimento. L’interesse verso la musica non è secondario»...
«La mia - spiega Laura, che ieri sera ha presentato i risultati del suo studio in un incontro organizzato all’Antica Osteria del Fico - non voleva essere una ricerca statistica, o tecnica. L’ambito è quello della sociologia dei consumi: quindi mi interessava capire il punto di vista del “consumatore”, il suo rapporto con la musica come prodotto». L’utente in questo caso è un giovane tra i 16 e i 21 anni. Cremonese: «Perché amo la mia città - sorride Laura - e perché so che qui c’è un bel movimento. L’interesse verso la musica non è secondario»...
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