Apocalisse sui binari, le testimonianze di chi ha visto la morte in faccia

«Se sono salvo lo devo alla Madonna del Binengo, alla quale sono molto devoto e adesso anche grato». Lo dice Giorgio Benelli, sopravvissuto al terribile incidente ferroviario di Pioltello. Benelli, 29 anni, sacrista a Sergnano, era su quel treno, sulla carrozza n. 4, quella dietro lo scompartimento dove viaggiavano le vittime. «Subito fuori Pioltello - racconta - abbiamo cominciato a sentire rumori e vibrazioni strane. Il treno però non rallentava, penso che in quei momenti la velocità fosse circa di 100 chilometri orari. I rumori aumentavano e poi abbiamo cominciato a vedere delle scintille. A quel punto qualcuno ha avvertito tutti di aggrapparsi a qualcosa e di cercare di stare saldi. Dopo qualche secondo abbiamo visto la carrozza davanti che si imbarcava e veniva a sbattere contro di noi, rompendo i finestrini. C’è stato il panico, qualcuno gridava. Poi la carrozza si è riempita di fumo e il treno si è fermato dopo alcuni sobbalzi»...
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