Precariato di ritorno per i diplomati, parlano le maestre che rischiano di essere scippate della cattedra

E così le maestre di materna ed elementari hanno deposto per un giorno la penna rossa e, “armate” di striscioni e slogan, sono scese in piazza a protestare. Pronte a rifarlo agli inizi di febbraio. A far saltare un già precario equilibrio è stata la recente sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato che, in controtendenza rispetto alle sentenze precedenti, di fatto nega il diritto dei docenti in possesso di diploma magistrale - conseguito entro il 2001/2002 - all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), cioè le graduatorie a cui sono iscritti i docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento utilizzate per l’assunzione in ruolo. La sentenza ha stabilito che chi ha il diploma magistrale potrà accedere solo alle Graduatorie di istituto, utilizzate per le supplenze annuali e temporanee. Gli effetti di questa sentenza non riguarderanno coloro che sono interessati alle 7 sentenze passate in giudicato (5mila maestri, la cui posizione di inserimento nelle GAE deve pertanto ritenersi definitiva). Una sentenza inaccettabile per i diplomati magistrali che vedono aprirsi di nuovo il baratro della precarietà nonostante gli anni di esperienza accumulata. Intanto dal Ministero fanno sapere che “la sentenza non avrà effetti immediati” e che tutto è stato inviato all’Avvocatura di Stato. Tempo previsto per la risposta metà marzo. In mezzo ci sono le elezioni...
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