Spari contro le regole, adesso è caccia ai bracconieri

«La caccia sarebbe uno sport più interessante se anche gli animali avessero il fucile», recita un vecchio aforisma di Groucho Marx. Di fronte a cacciatori indisciplinati e spesso sprezzanti delle regole, l’opinione pubblica non può fare a meno di sollevarsi compatta: è il caso della vicenda che ha visto due giovani cacciatori bergamaschi esibire come un trofeo, con una foto postata sui social network, l’uccisione di ben 190 anatre, durante una battuta di caccia effettuata nel cremonese, lungo il fiume Po. Una vicenda che ha sollevato numerose polemiche e che è arrivata sulle scrivanie delle Guardie Venatorie del Wwf e di conseguenza alla Polizia Provinciale di Cremona, che sta svolgendo le indagini del caso insieme ai colleghi di Bergamo.
Ma questo è stato solo l’ultimo di una serie di episodi di irregolarità. A ottobre, ad esempio, alcuni cacciatori indisciplinati avevano spaventato i residenti di Levata, frazione di Grontardo, puntando i propri fucili in direzione delle case mentre si trovavano a una distanza di circa 30 metri dalle stesse (quando per legge dovrebbero stare a non meno di 100 metri e con le spalle rivolte alle abitazioni), come a voler intimorire i cani che al loro passaggio avevano preso ad abbaiare...
Ma questo è stato solo l’ultimo di una serie di episodi di irregolarità. A ottobre, ad esempio, alcuni cacciatori indisciplinati avevano spaventato i residenti di Levata, frazione di Grontardo, puntando i propri fucili in direzione delle case mentre si trovavano a una distanza di circa 30 metri dalle stesse (quando per legge dovrebbero stare a non meno di 100 metri e con le spalle rivolte alle abitazioni), come a voler intimorire i cani che al loro passaggio avevano preso ad abbaiare...
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