Società, mobilità, ambiente le qualità di Cremona in cifre nel rapporto Ispra 2017

Non ci sono classifiche, ma la fotografia tracciata dall’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) nel XIII Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano è senza dubbio più attendibile e veritiera di qualsiasi graduatoria di merito. E per la seconda volta Cremona conferma come, tra luci ed ombre, il quadro ambientale e socio-economico si stia muovendo verso un sostanziale miglioramento. Vediamo qualche indicatore.
FATTORI SOCIALI ED ECONOMICI
Per comprendere la centralità degli indicatori demografici ed economici nella valutazione dello stato dell’ambiente, basti riflettere su come gran parte degli inquinanti atmosferici derivi dal riscaldamento e dal traffico, gran parte degli inquinanti idrici e del terreno provenga dai rifiuti solidi e liquidi delle città, gran parte del consumo delle risorse naturali derivi dalla produzione di energia e di beni e servizi, e così via. Dal punto di vista demografico, dunque, Cremona ha un tasso di crescita naturale negativo del 5,2% che tuttavia, compensato da un tasso migratorio interno del 5% e da un tasso migratorio estero del 4,6% porta ad un tasso di crescita leggermente positivo dello 0,3%. A livello nazionale i flussi migratori esteri hanno contribuito negli ultimi 30 anni all’incremento della popolazione residente controbilanciando la perdita determinata dal saldo naturale negativo, tuttavia, negli ultimi anni si registra una flessione del saldo migratorio. A Cremona attualmente gli stranieri costituiscono il 14,7% della popolazione residente, pari a 10.556 unità, mentre la stragrande maggioranza dei residenti, pari a 44.222 unità, è compresa nella fascia anagrafica tra i 15 e i 64 anni e gli over 65 sono quasi ventimila.
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Per comprendere la centralità degli indicatori demografici ed economici nella valutazione dello stato dell’ambiente, basti riflettere su come gran parte degli inquinanti atmosferici derivi dal riscaldamento e dal traffico, gran parte degli inquinanti idrici e del terreno provenga dai rifiuti solidi e liquidi delle città, gran parte del consumo delle risorse naturali derivi dalla produzione di energia e di beni e servizi, e così via. Dal punto di vista demografico, dunque, Cremona ha un tasso di crescita naturale negativo del 5,2% che tuttavia, compensato da un tasso migratorio interno del 5% e da un tasso migratorio estero del 4,6% porta ad un tasso di crescita leggermente positivo dello 0,3%. A livello nazionale i flussi migratori esteri hanno contribuito negli ultimi 30 anni all’incremento della popolazione residente controbilanciando la perdita determinata dal saldo naturale negativo, tuttavia, negli ultimi anni si registra una flessione del saldo migratorio. A Cremona attualmente gli stranieri costituiscono il 14,7% della popolazione residente, pari a 10.556 unità, mentre la stragrande maggioranza dei residenti, pari a 44.222 unità, è compresa nella fascia anagrafica tra i 15 e i 64 anni e gli over 65 sono quasi ventimila.
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