Elena Curci, segretario del patronato Inca della Cgil: «Perchè l’Ape non va»

19 DIC 17
Ultimo aggiornamento: 18:3316 MAG 25
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Immagine di Elena Curci, segretario del patronato Inca della Cgil: «Perchè l’Ape non va»
«Il fallimento dell’Ape sociale è innegabile e dovuto principalmente all’esigenza di un requisito troppo elevato. Parlo dei 30 o 36 anni di contributi, anziché i 20 come previsto nella pensione di vecchiaia».
Lo dice, senza indugio, Elena Curci, ancora per pochi giorni segretario provinciale del patronato Inca della Cgil, da decenni dedicato alla difesa dei diritti sociali dei lavoratori, delle loro famiglie, in Italia e all’estero, per il rispetto e la piena applicazione delle leggi da parte degli Enti Previdenziali, per adeguare la legislazione ai rischi delle nuove tecnologie. Inca Cgil è componente essenziale del Sistema Servizi Cgil: «Se tutto procederà secondo quanto si dice, i primi assegni di indennità Ape sociale e anticipo pensionistico per lavoratori precoci non saranno erogati prima del mese di gennaio 2018»...
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