Se i tesori cremonesi finiscono all’asta...

Gli antichi maestri dettano ancora legge, non solo quelle dell’arte, ma, soprattutto, quelle del mercato antiquario. Il “Salvator Mundi” attribuito a Leonardo da Vinci, venduto le scorse settimane all’asta di Christie’s a New York per la cifra record di oltre 450 milioni di dollari, è solo l’ultima tappa di una corsa che sembra non aver fine. Leonardo ha stracciato le ‘Donne di Algeri’ di Picasso battute da Christie’s per 179,4 milioni nel 2015, e i 300 milioni pagati lo stesso anno per “Interchange” di Willem De Kooning. Di fronte a Leonardo sono ben poca cosa i 56 milioni di dollari spesi per acquistare le “60 Ultime cene” di Andy Warhol. Cifre stellari di fronte alle quali ammutoliscono gli estimatori del soncinese Piero Manzoni, di cui andrà all’asta il prossimo 5 dicembre alla galleria Bruun Rasmussen Actioneers of Fine Arts di Copenaghen, un rarissimo “Achrome” del 1961 per una valutazione oscillante tra i 200.000 ed i 270.000 euro...
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