Il degrado fiorisce nel disagio

E’ sempre esistita anche in modo positivo la cultura della trasgressione, fondamento di ogni innovazione e ricerca di progetto. Il mondo dell’arte poi vive quasi solo, nei suoi valori più alti, di cicliche trasgressioni. E dalla trasgressione traggono alimento tutte le forme di street art, o le opere dei writers o dei graffitari: ma nel nostro mondo espressività e stupidità a volte si confondono, e ne nasce un gran pasticcio ideologico. Cosicché alcuni si peritano di risolvere il problema dei peggio imbrattamuri ingaggiando scuole di novelli artisti a dipingere su superfici pubbliche degradate: si compie allora un’azione che forse ha un valore di “riqualificazione estetica” di qualche brano di città, ma si lascia ben lontano il vero tema sociale, che è esistenziale e non museale, di capire perché così in tanti non hanno o non vogliono avere voce, perché l’urlo del muto sociale incontra solo l’orecchio sordo di chi non cerca di capire che un brutto gesto nasce sempre da una pessima ragione, ma comunque da una ragione che bisogna conoscere e su cui lavorare...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU MONDO PADANO IN EDICOLA DAL 3 AL 9 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT