Aids, torna l'incubo HIV: è boom di nuove infezioni

Nel 2016 il reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Cremona ha registrato 21 nuove infezioni da virus Hiv. E’ il virus che può causare l’Aids. Una malattia che nel nuovo secolo fa meno paura e dunque meno notizia. Ma che non è ancora stata debellata.
Per chi ha vissuto negli anni Novanta l’incubo pandemico, la “peste del XX secolo” è un brutto ricordo, per i giovani «una malattia come le altre - spiega il primario, Angelo Pan - da cui si può guarire». Ma non è così. L’Aids è una malattia cronica: non si guarisce. Anche se oggi uccide meno. Il merito va alla ricerca sui farmaci che ha portato, dal 1996, alla somministrazione di nuovi e potenti anti-retrovirali che «riducono la presenza del virus nel sangue e nei liquidi genitali e dunque riducono drasticamente il rischio di trasmissione da parte di chi sta seguendo il trattamento».
Nel 1997 le morti per Aids in Italia sono calate del 50% e nel 2013 (ultimo dato disponibile) si è arrivati a 654 decessi, contro i 4600 del 1995, anno del picco storico...
Per chi ha vissuto negli anni Novanta l’incubo pandemico, la “peste del XX secolo” è un brutto ricordo, per i giovani «una malattia come le altre - spiega il primario, Angelo Pan - da cui si può guarire». Ma non è così. L’Aids è una malattia cronica: non si guarisce. Anche se oggi uccide meno. Il merito va alla ricerca sui farmaci che ha portato, dal 1996, alla somministrazione di nuovi e potenti anti-retrovirali che «riducono la presenza del virus nel sangue e nei liquidi genitali e dunque riducono drasticamente il rischio di trasmissione da parte di chi sta seguendo il trattamento».
Nel 1997 le morti per Aids in Italia sono calate del 50% e nel 2013 (ultimo dato disponibile) si è arrivati a 654 decessi, contro i 4600 del 1995, anno del picco storico...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SU MONDO PADANO IN EDICOLA DAL 3 AL 9 NOVEMBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT