Allarme cybercrime, quanto rischiamo davvero?

Il virus “Wannacry” (Voglio piangere), ha colpito 150 Paesi in tutto il mondo, fra cui l’Italia: nel mirino i sistemi informatici di migliaia di aziende e organizzazioni, come quello del servizio sanitario nazionale del Regno Unito e della compagnia spagnola Telefonica. Quanto accaduto qualche giorno fa non è che l’esempio più significativo di quale minaccia rappresentino oggi, in un’era in cui tutti i sistemi sono ormai interconnessi, gli attacchi dei cyber criminali dai quali nessuno, Stato, azienda, professionista o semplice cittadino, può considerarsi immune. L’attacco di “Wannacry”, finito con grande enfasi sulle pagine di tutti i giornali, rappresenta un ulteriore campanello d’allarme, un monito per tutti coloro che hanno a che fare con un computer o con uno smartphone, e deve anche tradursi nella consapevolezza che il rischio è concretissimo e che bisogna attrezzarsi per far sì che i rischi legati al cybercrime possano essere ridotti il più possibile...
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