Fulvio Corbari (FPL UIL): «Salari, adesso basta»

«Dopo che il Benchmark OCSE sui sistemi sanitari ed il rapporto della Corte dei Conti sulla finanza pubblica hanno dato conto di come in Italia il pubblico spenda poco per la sanità con buoni risultati, tutti sono pronti ad intestarsi i meriti dei risultati conseguiti e del riassorbimento degli squilibri strutturali realizzato negli ultimi anni. Se però si va a guardare le cifre più da vicino si può notare che quello che ha avuto il più forte ridimensionamento è il costo del personale, che dal 2009 è sceso del 13,4% per effetto del tetto alla spesa per il personale, del blocco dei rinnovi contrattuali e del ridimensionamento dei fondi accessori. Quindi, prima di tutto ci piacerebbe che questo venisse riconosciuto da chi di dovere. Secondo, diciamo che non si può pensare di andare avanti contando all’infinito sul senso di responsabilità e sull’abnegazione degli operatori»...
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