La città è più bella se la abitiamo

«E' come se un medico volesse fare una diagnosi e proporre una cura guardando soltanto il paziente negli occhi»: l’immagine che usa Maurizio Ori è semplice e in egual misura efficace per far capire quanto sia difficile analizzare e “guarire” un organismo complesso come una città, anche per un professionista con lunghissima esperienza. Cremona forse non è un malato grave, ma di certo non gode di buona salute: soffre di anemia (in termini demografici), perde peso (dal punto di vista politico ed economico), artrosi e reumatismi la rendono lenta, quasi immobile di fronte a un mondo che cambia e corre veloce. Ampie zone della città, soprattutto in centro storico, stanno scivolando verso l’abbandono: edifici vuoti e fatiscenti, incuria e percezione di insicurezza hanno creano un moto centrifugo i cui effetti rischiano di diventare irreversibili...
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